Discussione: La Fantastica storia di Steven Bradbury
- Thu 22-January-09, 19:36 #1Administrator
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La Fantastica storia di Steven Bradbury
Questo articolo a poco a che fare che le pedane vibranti e il dimagrimento, o forse no?
quella che voglio raccontarti è la storia Steven Bradbury, un ragazzo australiano che alle olimpiadi invernali di Salt Lake City del 2002 ha messo un piedino nella storia, se nn altro in quella sportiva.
Voglio raccontarti la sua storia perchè, io a modo mio gli somiglio molto e come lui dovresti anche tu cogliere dei segnali positivi dal fato dalla volonta dal’ottimismo.
Chi è Steven Bradbury?
come detto è un ragazzotto australiano, del 1973, che ha dedicato la sua via al pattinaggio sul ghiaccio, divenuto professionnista e dopo tantissimi infortuni, ha comunque ottenuto dei buoni risultati approdando alle Olimpiadi invernali di Lillehammer del 94 arrivando 3 in una staffeta sui 5000 metri.
Dopo quella data ha subito tantissimi e gravissimi infortuni, era finito, è stato fermo tanti anni, nelle tempistiche mondiali nel 2001 era ultimo tra gli alttleti che si presentevano alle olimpiadi.
Lui però nn voleva mollare e se ne è fregato di tutte le voci negative e irrisorie che lo attorniavano.
Basti pensare che nelal categoria short track a cui lui si era iscritto (er auscito da una frattura al collo e nn riusciva resistere troppo sui pattini) i tempi medi di percorrenza erano di 1 miuto e 20 secondi lui ci impiegava 1 minuto e 35 che su una distanza simili è un abisso.
Solo il fatto che l’australia nn aveva una vera e prorpia squadra da presentare ha permesso a Steven di partecipare al suo sogno.
BAtterie eliminatorie 4 concorrenti si qualificano solo i primi 2
i cronisti dico gustamente che lui nn arriverà mai.
Partono dopo 20 mt lui ha già 5 metri di distacco. Riesce comunque a recuperare all’ultimo giro ed arriva terzo. Quindi viene eliminato, ma il cronista annuncia che il primo è Squalificato! quindi arriva secondo e passa alla semifinale sogno impossibile
batteria da 5 passano i primi 2
sempre ultimo, a un giro dalla fine cade un attleta, quindi Steven è 4, all’ultima curva ne casano altri 2 arriva secondo quindi è qualificato per la finale.
Sempre in 5
partono è a mezzo giro da tutti
ultima curva lui ha mezzo giro di svantaggio dagli altri.
Ma gli altri 4 cadono a pochi metri dal traguardo. Steven Bradbury vince la medaglia d’oro nel modo più roccambolesco e fortuito del mondo.
Ma se nn si fosse presentato alle olimpiadi perchè convalescente, se nn avesse creduto in se stesso, se avesse ascoltato chi lo dissuadeva, oggi lui nn avrebbe una medaglia d’oro
Questo deve farti capire che nn bisogna mai demordere, bisogna sempre essere ottimisti, bisogna cercare in noi stessi quelle motivazioni che possono farci raggiungere tutti i nostri obbiettivi.
Solo chi osa ottiene.
Gli Americani dicono No Pain No Gain
Io Amo dire che il mondo è per chi osa.
nn desistere mai, anche se nn vedi risultati, prima o poi arriveranno.
Edison l’inventore della lampadina, ricorda in un suo libro autobiografico, che prima di raggiungere la meta aveva fatto migliaia di tentativi.
Nn diceva ogni volta, ho sbagliato, ma: Un tentativo in meno al raggiungimento del risultato.
Ottimismo!!!!
Provare per credere
Puoi guardare il video di Steven Bradbury su youtube al link:
YouTube - Mai dire gol - Olimpiadi di Steven BradburyFulvioil capo della baracca
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